L.R. 57/2012 - INTERVENTI REGIONALI PER LA VITA INDIPENDENTE

Il Progetto è rivolto esclusivamente alle persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni con disabilità in situazioni di gravità, individuate ai sensi dell'art. 2 della L.R. 23 Novembre 2012, n.57 e prevede un'assistenza personale autogestita che permette di vivere a casa propria e di organizzare autonomamente la propria vita.

Annualmente, il 31 Gennaio, su apposito modello regionale, può essere presentata domanda di Progetto Personalizzato per la Vita Indipendente che illustra le esigenze personali e gli obiettivi di massima che si intendono soddisfare, corredato da una richiesta di finanziamento basata su un Piano economico di spesa preventivato in base al monte ore di assistenza previsto.

L'assistenza personale autogestita è realizzata attraverso l'attuazione del Progetto personalizzato, redatto su apposito modulo regionale, presentato dalla persona interessata, nonché dal rappresentante legale del predetto soggetto nel caso di disabile psico-relazionale, con cadenza annuale all'Ente Capofila di Ambito Distrettuale n. 9 "Val di Foro", anche per il tramite del Comune di residenza, nel rispetto delle risorse disponibili nel Bilancio Regionale.
L'Ente Capofila di Ambito Distrettuale, entro 10 giorni dalla ricezione delle istanze e dei Progetti presentati dai soggetti interessati attivano le Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM) del Distretto Sanitario competente per territorio, per la valutazione e la verifica dei progetti stessi. I Progetti inviati sono valutati dall’equipe multidisciplinare UVM in base ai criteri di cui all’art. 5 e all’articolo 8, comma 1, lettere a), b), c) e d) della L.R. 57/2012. Nella valutazione dei Progetti la persona con disabilità che ha fatto richiesta di assistenza personale è parte integrante dell’equipe multidisciplinare.

L'Ente Capofila di Ambito Distrettuale, successivamente alla valutazione comunicata dagli UVM, inviano la richiesta di finanziamento alla Direzione Salute e Welfare della Regione Abruzzo, competente in materia di Politiche per il Benessere Sociale.

Domande di Progetto di Vita Indipendente

1. Gli utenti che desiderano utilizzare questa tipologia di assistenza predispongono e presentano un Progetto individuale per la “Vita Indipendente” e la richiesta del relativo finanziamento all’Ambito Sociale di appartenenza, anche per il tramite del proprio Comune di residenza, sui modelli di Domanda ed Elaborazione del Progetto, predisposti dalla Direzione Regionale competente, allegato al presente Avviso, unitamente alla seguente documentazione:

a) certificazione rilasciata ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate);
b) proposta di Piano personale che illustra le esigenze personali e gli obiettivi di massima che si intendono soddisfare;
c) piano economico generale di spesa preventivato in base al monte ore di assistenza previsto; 

2. La richiesta e il relativo Progetto devono essere sottoscritti dall’utente, o in caso di impossibilità, dal suo legale rappresentante.

Sono ammesse a finanziamento le seguenti tipologie di spesa:
a) somme corrisposte all’assistente personale per le prestazioni fornite, in base al tipo di rapporto di lavoro instaurato e al rispetto del CCNL di riferimento;
b) contributi previdenziali ed assicurativi previsti per Legge;
c) eventuali spese di vitto/alloggio nel caso di effettuazione del servizio fuori della sede di residenza;
d) spese di rendicontazione per una quota massima del 10% di ciascun progetto.
L’ATS esercita la vigilanza ed il controllo sull'attività svolta dall'operatore nei confronti dell'utente e verifica, anche sulla base del gradimento dichiarato dall'utente stesso, l'efficacia dell'intervento rispetto alle finalità auspicate.

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