La Conferenza Locale Integrata Socio-Sanitaria (CLISS)

L’attuazione di percorsi efficaci e continuativi di integrazione socio-sanitaria richiede la messa in campo di un insieme coerente e coordinato di azioni diverse, in grado di creare connessioni, collaborazioni e allineamento tra il settore delle cure sanitarie e quello dell’assistenza.

Il compito di attuare il raccordo istituzionale in materia di integrazione socio-sanitaria è attribuito alla “Conferenza locale integrata socio-sanitaria” (CLISS).


La “Conferenza locale integrata socio-sanitaria” (CLISS), composta dai Sindaci, o loro delegati, dei Comuni dell’ADS n. 09 Val di Foro e dai rappresentanti delegati dell’Azienda USL Chieti – Lanciano – Vasto nelle persone della Dott.ssa Lucilla Gagliardi del DS di Guardiagrele e della Dott.ssa Rosa Borgia del DS di Francavilla al Mare.
La ConferenzaCLISS si costituisce su iniziativa del coordinatore della Conferenza dei Sindaci e si è insediata in data 13.12.2016.

 

La “Conferenza locale integrata socio-sanitaria” agisce a livello di Ambito distrettuale e rappresenta la sede del raccordo istituzionale tra i Comuni e l’Azienda USL per la definizione delle scelte in materia di integrazione socio-sanitaria.
In tale veste, alla Conferenza è demandato - in particolare - l’assolvimento dei seguenti compiti:
a) definizione degli indirizzi per la programmazione socio-sanitaria a livello di Ambito, nel rispetto delle scelte regionali in materia di politiche per la salute e sulla scorta delle priorità legate alla specifica situazione territoriale;
b) individuazione, per la parte socio-sanitaria, delle azioni comuni Ambito/Distretto da inserire nel Piano sociale di Ambito e nel Programma per le attività territoriali del Distretto sanitario;
c) coordinamento e vigilanza sull’attuazione delle azioni individuate e, più in generale, delle disposizioni normative in materia, ad iniziare dal D.P.C.M. 14 febbraio 2001 “Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie”.

 

L’attuazione delle scelte in materia di integrazione socio-sanitaria è affidata, a livello istituzionale, all’azione di raccordo tra l’Ambito distrettuale sociale e l’Azienda USL, che trova un nuovo riferimento operativo nella “Convenzione socio-sanitaria”, stipulata fra l’Ambito e l’Azienda USL.
La convenzione definisce gli impegni reciproci e disciplina, in particolare, nei limiti della programmazione regionale di settore:
a) la realizzazione dei servizi sanitari a rilevanza sociale, sociali a rilevanza sanitaria e socio-sanitari ad elevata integrazione sanitaria di cui all’articolo 3-septies del D.Lgs. 502/1992 e al D.P.C.M. 14 febbraio 2001;
b) le modalità organizzative prescelte per il coordinamento interprofessionale e i percorsi assistenziali integrati, per la localizzazione dei presidi nel territorio di competenza, per il sistema di controllo e certezza dei costi (nei limiti delle risorse individuate a livello regionale, distrettuale sociale e aziendale), per l’innovazione organizzativa tecnica e gestionale nei servizi socio-sanitari a livello di Ambito distrettuale e di Distretto sanitario;
c) le modalità di impiego del personale che opera per l’esercizio associato, proveniente dall’Azienda USL e dagli enti locali associati, anche con la previsione di un coordinatore unico responsabile dell’integrazione socio-sanitaria;
d) l’utilizzo di un sistema informativo socio-sanitario unificato per il caricamento e la condivisione dei dati degli utenti con bisogni socio-sanitari.